Partiamo dal fatto che in Venezuela il mining è illegale, poiché nel paese sono attivamente in corso arresti di minatori di criptovalute illegali, ai quali vengono contestate accuse di riciclaggio di denaro, arricchimento illecito e terrorismo informatico, quindi, nel contesto generale, la registrazione ufficiale dei miner sembra un passo positivo per non perdere i propri beni e non finire in prigione.
In Venezuela inizierà la registrazione dei miner
Per ora, il governo del paese sudamericano propone di effettuare una registrazione ufficiale online, nella quale l’imprenditore sfortunato dovrà indicare i propri dati e descrivere le attrezzature utilizzate per l’estrazione di criptovalute. I rappresentanti delle autorità venezuelane ritengono che la registrazione sia una protezione legale per i miner, che garantirà la sicurezza degli estrattori e formalizzerà il loro status.
Tuttavia, gli utenti non nascondono il loro malcontento e non desiderano registrarsi. Questo comportamento non è dovuto alla pubblica esposizione della propria persona, ma alla possibilità di schiavitù, che si intravede nelle richieste del governo. Ad esempio, gli esperti americani hanno stabilito che la dichiarazione delle attrezzature di mining consentirà alle autorità di calcolare il reddito dei cittadini e di tassare ciascun individuo con una tassa sul profitto.
Naturalmente, questo approccio non piace ai miner, che hanno acquistato costosi “asic” a credito e desiderano pagare il debito alle banche il prima possibile, piuttosto che donare denaro a un governo ben pianificato.


