Secondo un articolo di Bloomberg, citando la Commissione Europea, dopo l’annuncio della Cina sulla creazione e il lancio di un supercomputer nel 2020, l’Unione Europea è pronta a destinare 1 miliardo di euro per un progetto analogo.
L’Unione Europea si lancia nella corsa ai supercomputer
L’Europa, non possedendo proprie capacità di produzione di elettronica e processori, mira a raggiungere gli Stati Uniti e la Cina nella costruzione di supercomputer. La Commissione Europea spera che entro il 2020 l’Unione di paesi europei possa dominare tali supercomputer.
Il progetto per la creazione di un computer con una potenza di 100 quadrilioni di calcoli al secondo è stato presentato alla commissione già a marzo 2017. Tuttavia, il finanziamento è stato approvato solo dopo l’annuncio della Cina sulla creazione di un supercomputer. L’Unione Europea è pronta a destinare 500 milioni di euro dal proprio bilancio e spera che le altre metà siano fornite dai paesi partecipanti, desiderosi di accedere al supercomputer al termine del progetto. Finora, 13 paesi hanno accettato di partecipare al finanziamento, condividendo equamente i costi del progetto.
Secondo gli esperti, per creare un supercomputer l’UE avrà bisogno di elettronica prodotta solo negli Stati Uniti o in Cina. Non è certo che i paesi amici dell’Europa siano disposti a condividere le risorse, poiché agli americani e ai cinesi conviene vendere il prodotto finito piuttosto che vedere un concorrente sul mercato in futuro.

