Israele si impegna nella protezione contro il riconoscimento facciale

Israele si impegna nella protezione contro il riconoscimento facciale

Mentre gli sviluppatori di Apple lavorano sull’algoritmo di riconoscimento facciale nei propri smartphone, gli israeliani hanno sviluppato una protezione contro il marchio Apple. Un algoritmo speciale inganna la fotocamera in modo che i tratti del viso vengano identificati in modo errato. Il risultato è l’impossibilità di riconoscere il volto con software specializzato.

Israele si impegna nella protezione contro il riconoscimento facciale

Il proprietario dell’azienda D-ID, Gil Perry, intervenendo davanti ai media, ha assicurato al pubblico che l’algoritmo del programma bloccherà il riconoscimento del volto con una probabilità del 90%. Gli algoritmi di Google, Facebook e Baidu non saranno in grado di collegare le fotografie digitali create dal sistema di protezione con i tratti del volto di una persona reale.

Israele si impegna nella protezione contro il riconoscimento faccialeL’idea di creare un’app simile è nata dall’autore durante il servizio militare. Durante un viaggio in Sud America con un amico, lo sviluppatore ricevette l’ordine di non scattare foto durante il viaggio e di non pubblicare foto al ritorno nel paese. Così, gli amici decisero di creare un sistema che fornisse informazioni false agli algoritmi di riconoscimento facciale senza violare il divieto del comandante.

Israele si impegna nella protezione contro il riconoscimento faccialeIl risultato è una nuova azienda, che implementando un algoritmo speciale, offrirà a breve soluzioni ai problemi di molti utenti di Internet. Resta da sperare che il programma per la tutela della privacy sarà disponibile a breve per gli utenti.