Sembra che il servizio di mining NiceHash manterrà le proprie promesse e risarcirà ai proprietari dei portafogli i Bitcoin rubati. Al tasso di cambio al momento della violazione del server, gli hacker hanno sottratto dai conti degli utenti 60.000.000 di dollari.
NiceHash rimborsa i soldi rubati
Ricordiamo che all’inizio di dicembre 2017 si è trasformato in una tragedia per i miner – i monete guadagnate sono state rubate dai conti dei minatori, conservate nei portafogli interni. Invece di dichiarare bancarotta, il proprietario del servizio NiceHash ha iniziato a ripristinare il server e ha promesso agli utenti che restituirà i Bitcoin rubati.
La prima promessa di NiceHash è stata mantenuta, avviando i propri servizi, installando patch di sicurezza sul server e sul sito. Il passo successivo, accolto positivamente dai miner, è stata la riduzione dell’importo e delle commissioni per il trasferimento di monete su portafogli esterni. Resta da aspettare l’adempimento della terza promessa, prevista per il 2 febbraio 2018.
Il proprietario di NiceHash ha dichiarato che i pagamenti saranno effettuati non in toto, ma secondo un programma speciale che consentirà a tutti gli utenti di ricevere gradualmente il risarcimento. La prima fase prevede il pagamento del 10% dell’importo del saldo precedente ai portafogli interni registrati prima del 6 dicembre 2017. I pagamenti saranno esclusivamente in Bitcoin.
Gli utenti devono semplicemente aderire al «Programma di risarcimento», accessibile nel «Pannello personale» sul sito di NiceHash. Gli importi scomparsi dai portafogli al momento dell’attacco hacker saranno visualizzati nella sezione «Portafoglio». Resta solo da ringraziare il proprietario di NiceHash per la sua onestà e augurare pazienza ai miner.

